I primi MacIntel
by Michele

Pochi minuti fa si è concluso il MacWorld ’06 con una grande novità: la presentazione delle prime macchine equipaggiate con processori Intel. Disponibili da Febbraio, solo negli USA, sono i primi prodotti che introducono Apple nel mondo x86. Quel mondo che per anni si è odiato e denigrato e che ora è diventato il punto di forza di un’azienda che oramai punta al mercato di massa.
I primi prodotti Intel based sono un nuovo portatile di fascia pro, chiamato MacBook Pro e un iMac. Il primo include la telecamera iSight con ricevitore IR, telecomando e FrontRow preinstallato. L’iMac ha più o meno le stesse caratteristiche della versione G5 ma con CPU Intel Core Duo. A parte le configurazioni ciò che sembra ovvio è che il Macintosh rimarrà tale anche con Intel all’interno, quindi le paure di molti si sono rivelate infondate.
Per quanto riguarda la mia opinione, Intel o PowerPC non è importante, l’importante è che i Macintosh mantengano il livello qualitativo che li ha contraddistinti fino ad ora.
Ora bisogna vedere chi sarà così coraggioso da fare la cavia, comprando uno dei primi MacIntel
Commenti
[...] Non vi racconto altro perché c’è chi lo ha già fatto. [...]
Io avrei acquistato volentieri un iBook da 12″ con durata batteria epocale e un ipod nano da 1 gb.
E Steve se ne esce con un mostro biprocessore dual core ed un modulo per trasformare gli ipod in radio. Che amarezza
Ero certo che i primi MacIntel fossero MacMini e iBook, non riesco a capire perché la fascia pro dei portatili. Fosse perché comunque gli iBook e i MacMini si vendono anche dopo l’annuncio della migrazione ed Apple ne approfitta per smaltire i magazzini
Pensavo fossero più in ritardo ma come al solito Jobs ci ha fatto credere che gli asini volano e sotto sotto aveva già i prototipi di MacIntel pronti alla conferenza degli sviluppatori. Secondo me ci ritroviamo processori Intel sull’intera linea Mac entro la fine dell’anno.
In realtà fino a che la transizione non sarà finita, Apple venderà in parallelo anche macchine PowerPC. Dal listino non sono spariti i PowerBook G4 e il nuovo MacBook Pro è disponibile solo da 15 pollici. Fai la tua scelta ma secondo me a questo punto ti conviene aspettare un po di tempo perché sono convinto che entro la fine dell’anno usciranno tutte le versioni della nuova linea MacBook Pro.
io pure mi aspettavo un mac mini media center e un ibook (che a questo punto presumo si chiamerà macbook). Ma dopo la delusione del mancato arrivo dei powerbookg5, Jobs avrà voluto metterci una pezza..
PS. Ora sono curioso di vedere che succederà sul lato software tra universal binary e rosetta. Ci sono ancora alcune cose che devo capire.
proprio oggi mi è arrivato il powerbook g4 e solo ieri la notizia del macbook pro. non so se amareggiarmi o ridar indietro il portatile (perchè in teoria dovrei avere una settimana di prova).
ma quello che mi chiedo è se advvero possibile che il powerbook sia già diventata una macchina obsoleta.
non possono essere solo operazioni di mercato?
sicuramente avranno delle caratteristiche differenti ma da qui a dire che il nuovo portatile va all’incirca 6volte più veloce mi pare assurdo.
e allora perchè non abbassare il prezzo del powerbook. invece è sempre lì allo stesso prezzo e per chi si imbatte nel sito della apple guarda quella povera macchina come se non avesse più nulla da dire.
strategie che non comprendo!!!
e che significa rosetta? mi è sembrato di capire che i progranmi devono esser convertiti.
non mi sembra una cosa molto comoda e rassicurante…
Io credo che i nuovi portatili siano veramente più potenti ma credo anche che abbiano problemi con la durata della batteria. I PowerBook G4 sono delle grandi macchine e avranno da dire ancora per almeno 2/3 anni (se non di più). Rosetta è un software che traduce in tempo reale le istruzioni macchina PowerPC in Intel x86, permettendo di eseguire applicazioni compilate per i vecchi processori anche sulle nuove macchine Intel. Con il tempo si dovranno portare tutte le applicazioni su piattaforma Intel. Rosetta serve in questo momento per usare praticamente tutti i software attualmente disponibili sulle nuove macchine fino alla fine della transizione.