Struts 2, le cose stanno cambiando

by Michele

Da qualche giorno sto dando una sfogliata alla documentazione di Struts 2. Non utilizzo Java fuori dall’ambito lavorativo perché credo che ci siano linguaggi e tecnologie migliori (Python e Ruby ad esempio) ma sono costretto ad usarlo tutti i giorni al lavoro per scrivere applicazioni web. In questo ambito l’unica soluzione percorribile è quella di adottare un framework. Struts è un framework molto conosciuto e parecchio usato in ambito commerciale anche se del tutto Open Source. La nuova versione di questo framework è stata sviluppata per diversi anni e adesso possiamo raccogliere i frutti di questo sforzo enorme.

Da una prima lettura mi sono reso conto che Struts 2 ha fagocitato da Ruby On Rails una serie di concetti base che lo rendono molto più flessibile e quindi più produttivo. Quello che mi piace di questa nuova versione è la possibilità di configurare massicciamente le actions. In sostanza giocando con il file di configurazione struts.xml è possibile creare un sistema di mappatura url/controller simile a quella di Rails.

Ecco un esempio di come si potrebbero configurare le actions Java per operare come Rails:

<action name="*/*" method="{2}" class="com.acme.example.{1}">
    <result path="/{1}/{2}.jsp"/>
</action>

Si tratta di una delle migliaia di combinazioni possibili per poter mappare automaticamente url, controller e file system. Come per Rails, l’url indica quale è il controller e quale azione su di esso va invocata. Ci sono tante altre novità che vale la pena studiare e che a mio avviso faranno di questo framework un punto di riferimento per lo sviluppo Web Java.