Prime impressioni sull’iMac 24”
by Michele
Sto finendo di installare le applicazioni e configurarle sul nuovo iMac 24”. Lo schermo è talmente grande che ci si perde. Ecco le mie prime impressioni:
- Le CPU mi sembrano veramente potenti, le ho provate poco ma sono riuscito per ora a mandare 12 film in DivX contemporaneamente senza rallentamenti nei video e con delle punte di 70% di utilizzo delle CPU.
- Lo schermo è grandissimo ma dopo poco ci si abitua (raramente si utilizzano le scrollbars).
- Leopard mi sembra grandioso anche se non sono riuscito ancora a carpire tutte le differenze con Tiger.
- Leopard sfrutta appieno la RAM installata (4 Gb) ha configurato solo 64Mb di swap e raramente la usa.
- Non si sente niente, solo il ronzio per altro bassissimo, del mio hard disk esterno.
- Lo schermo glossy non è così male se non ci sono finestre alle spalle.
- La tastiera non l’ho ancora capita, i tasti sono troppo duri e francamente l’invio lo potevano fare più grande. Comunque risulta veloce da utilizzare.
- Il mouse mi sembra poco preciso e di sicuro poco ergonomico, infatti sto pensando seriamente di sostituirlo con il Logitech LX3 che già utilizzo sul computer di lavoro.
- In Aperture le immagini si vedono da Dio e le modifiche sono istantanee.
- Il nuovo Finder ha delle performance veramente buone ma raramente utilizzerete la vista Cover Flow. E’ migliorato tantissimo il supporto alla rete.
- Gli Stack sono favolosi, peccato che non si possano fare con le Smart Folder.
Alcuni aspetti negativi:
- In Address Book di Leopard è scomparso il supporto al Bluetooth per i cellulari e la possibilità di ricevere telefonate in ingresso direttamente sul computer. A me sembrava molto comoda la possibilità di inviare SMS via Bluetooth, alla fine ho deciso di usare Skype, risparmiando forse qualcosa rispetto alle tariffe Vodafone.
- La barra in alto è semi trasparente e non esiste, nel pannello di controllo, la possibilità di poter cambiare questa impostazione. Penso che a parecchi non piace questa cosa, compreso me, e avrebbero fatto bene a dare la possibilità di poterla cambiare.