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Rolex Submariner: Acquistalo usato!

Forse non tutti sanno che Rolex, pur essendo una delle principali e forse la più famosa società della Svizzera nel campo degli orologi, nacque da Hans Wildorf ed Alfred Davis. Il primo dei due soci era tedesco, e la prima sede della società fu fissata in Inghilterra, mentre i meccanismi degli orologi venivano dalla Svizzera, a firma di un celebre orologiaio di nome Heramn Aeger. Fu proprio quando Aeger entrò in società con Wildorf che Rolex fu trasferita in Svizzera, assumendo le connotazioni che conosciamo tutt’oggi. Gli orologi prodotti da Rolex sono dei veri e propri capolavori: pezzi d’arte e di alta orologeria che portano questo marchio ed i suoi prodotti sulla vetta di questo settore a livello mondiale. Un orologio Rolex è considerato un valore senza tempo, perché chi lo acquista non perde denaro nel corso degli anni, ma mantiene inalterata la stima del proprio bene. Si potrebbe dire che un Rolex sia un oggetto destinato a passare di generazione in generazione: un bene di famiglia che non invecchia mai e che non perde mai valore. Nella vasta gamma degli orologi Rolex, il modello forse più apprezzato dalle generazioni contemporanee e da tutti coloro che amano lo sport ed il dinamismo è il Rolex Submariner. Questo autentico capolavoro, presentato per la prima volta nel 1954, negli anni è stato costantemente perfezionato aggiungendo o rimuovendo dettagli per farne una perfetta macchina del tempo subacquea ed, assieme, uno degli oggetti di maggiore lusso al mondo. Realizzato in acciaio, in acciaio ed oro oppure in oro massiccio, questo orologio è dotato della chiusura Fliplock: un sistema ideato per coloro che indossano una muta da sub ed intendono porre l’orologio sopra di essa, consentendo aggancio e sgancio rapido. La lunetta che gira attorno al quadrante e che permette di valutare i tempi di compressione e decompressione, sempre dedicata agli appassionati del mare, è realizzata in ceramica inscalfibile. Il vetro è il classico zaffiro che ha reso celebre Rolex con la sua incredibile robustezza. Sebbene tutti conoscano il Submariner come un unico modello, di fatto si tratta di una famiglia di ben 21 modelli differenti, ciascuno con le proprie precise caratteristiche tecniche. In un mercato in cui abbondano i falsi (riprodourre un Rolex Submariner è forse lo sport preferito in assoluto dai pirati provenienti da ogni parte del mondo), acquistare un Submariner di seconda mano avendo la certezza che si tratti di pezzo originale, con tutte le parti autentiche ed un movimento originale Rolex al suo interno non è cosa da tutti. Per questo è sempre meglio rivolgersi ad un esperto che sappia valutare l’orologio, lo sappia smontare, lo sappia ispezionare, sappia leggere e comprenderne marchi e diciture,...

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Oro da investimento, scegli la sterlina inglese

Metallo nobile e bene rifugio. È attorno a queste due definizioni che si gioca il ruolo dell’oro: da una parte emblema di quanto di più prezioso la natura può produrre, con le sue caratteristiche “nobili” per definizione di inossidabilità, lucentezza e resistenza; dall’altra, simbolo di un’economia da investimento che guarda al futuro e punta su un prodotto che, storicamente, garantisce una resa costante e una sorta di immunità dalla svalutazione a cui sottostanno tutti gli altri protagonisti dell’economia globale. Tra i tanti oggetti in oro con i quali l’uomo può avere quotidianamente a che fare, ce n’è uno, in particolare, che mette fisicamente insieme queste due caratteristiche: la moneta da investimento. Questa possiede sia un valore economico che può essere paragonato quasi a quello dell’oro puro, sia un valore simbolico e storico che la avvicina a quanto si può dire dei gioielli.- A differenza delle monete, però, questi non possono garantire un analogo ritorno dal punto di vista dell’investimento puro, in quanto, per essere realizzati e lavorati devono venire associati in leghe con altri metalli che, inevitabilmente, intaccano la purezza dell’oro di partenza. Le monete d’oro, inoltre, portano su di loro anche un alto valore storico e simbolico che possono influenzarne la valutazione e che chiamano in causa ambiti diversi come quelli del collezionismo e della numismatica. Tra le tante monete d’oro che hanno segnato la storia, una delle più ricercate da collezionisti e investitori di tutto il mondo è la Sterlina d’oro inglese. A renderla speciale c’è sicuramente la sua lunghissima storia che parte dalla fine del 1400 e continua ancora oggi, e il suo valore economico che si avvicina a quello dell’oro puro. Storicamente, come detto, la Sterlina Inglese cominciò il suo cammino nel 1489, quando Enrico VII decise di apporre la sue effige sulla faccia di una nuova moneta d’oro. Sull’altro lato, invece, mise il simbolo della casata dei Tudor: una rosa. Originariamente, le venne dato il nome di “Sovrana“. Dubbia l’origine della scelta: i più tendono a propendere che derivi dalla volontà di sottolineare la sovranità del popolo inglese nei confronti delle altre potenze dell’Europa di quegli anni. Altri, invece, sostengono che l’appellativo voglia sottolineare la regola non scritta ma, effettivamente, rispettata fedelmente per quasi tutti gli esemplari, di apporre l’effige del sovrano su un lato della moneta. L’altro lato, invece, soprattutto inizialmente non ebbe una destinazione univoca, preferendo incidere di volta in volta soggetti diversi, in genere legati alle diverse casate dei sovrani succedutisi nel corso dei secoli. Le cose cambiarono nel 1817, quando, dopo qualche vicissitudine che ne interruppe la coniazione per qualche tempo, la sterlina d’oro inglese tornò ad avere corso legale. In questa occasione fu deciso...

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Compro oro, banco metalli e banco dei pegni, differenze

Compro oro, banco metalli e banco dei pegni, differenze

I compro oro sono ormai una vera e propria realtà commerciale, con la quale abbiamo imparato a confrontarci in questi ultimi anni.A partire dalla fine del 2010 infatti, questi esercenti hanno cominciato a popolare le strade delle nostre città, aprendo punti vendita molto attraenti e corredando la loro comparsa, con una azione di marketing mirata e molto intelligente, che ha coinvolto anche il web, con una serie di interessanti servizi accessori, fruibili direttamente dai siti aziendali.Quella che oggi è una attività commerciale come altre, molto vantaggiosa per clienti ed imprenditori, è stata inizialmente accolta con freddezza nel nostro Paese.Inutile nascondercelo: abbiamo tutti guardato con sospetto le insegne che promettevano di pagare in modo conveniente e con denaro contante l’oro usato e ci è voluta tutta la forza e la bontà dell’offerta commerciale per far cambiare idea a quelli che oggi sono un gran numero di soddisfatti clienti.Le ragioni di tanta diffidenza sono facilmente rintracciabili nel passato del settore dell’oro e dei preziosi usati.L’insegna “compro oro”, ha immediatamente fatto riaffiorare i ricordi di negozi simili che in passato erano molto frequenti, soprattutto nelle aree più povere delle grandi città.Si trattava, ai tempi, di loschi bugigattoli, spesso nascosti e poco appariscenti. Vi si recavano soggetti con la proverbiale acqua alla gola, disposte a disfarsi dei pochi cimeli di famiglia per poche lire, a fronte di una situazione economica personale difficile da sostenere.Non di rado quei negozi erano tacciati del coinvolgimento in affari poco chiari, legati al riciclaggio ed era frequente l’intervento delle forze dell’ordine.Sono ormai passati anni da quelle vicende, ormai solo le persone più diffidenti tendono ancora a cercare l’alone negativo attorno alla compravendita dell’oro usato, probabilmente anche a causa delle immagini veicolate dal cinema d’oltre oceano, che spesso ripropone storie di persone in difficoltà che si rivolgono con i pochi averi in proprio possesso al banco dei pegni.In verità l’accostamento del monte di pietà o banco dei pegni, ai compro oro, è frutto di un errore di base, trattandosi in vero, di esercizi commerciali tra loro davvero differenti. Vediamo quali sono le sostanziali differenze: Il monte di pietà nasce in tempi antichi, come istituzione rivolta alla concessione di micro crediti, dietro presentazione di un pegno quale garanzia della restituzione del prestito.La funzione di questi istituti era chiaramente quella di fornire, in origine senza alcuno scopo di lucro, una immediata liquidità a coloro che si trovavano in difficoltà.Non si richiedevano particolari garanzie e l’unica condizione richiesta era la consegna di un pegno, ovvero di un oggetto il cui valore fosse superiore, di almeno 1/3, al valore della somma concessa in prestito.Il richiedente aveva un anno di tempo per restituire il denaro. Trascorso questo arco di tempo...

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