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Come investire in pietre preziose e diamanti

Come investire in pietre preziose e diamanti

In un’epoca di grande incertezza finanziaria e dei mercati, trovare forme di investimento che possano assicurare una buona rendita è sempre molto difficile. Tramontata l’epoca degli investimenti in bot o in azioni, oggi la forma più sicura resta l’oro e le pietre preziose. Ma come investire in pietre preziose e diamanti senza correre il rischio di perdere i propri soldi? Ecco qualche utile suggerimento. Come scegliere la forma di investimento più idoneo Contrariamente a quanto si possa pensare, investire in pietre preziose e in diamanti è un’attività accessibile a tutti. Infatti non è necessario avere a disposizione grandi capitali ma si può iniziare con un piccolo budget, purché si scelga la pietra migliore per le proprie esigenze. Indipendentemente dalla tipologia di pietra che si sceglie, tutte andranno bene purché si abbia la certezza di scegliere pietre autentiche, pure e di valore. Un aiuto alla valutazione di questi elementi può essere quella di scegliere solo pietre che abbiano la certificazione, in modo da testimoniare la qualità delle stesse e riuscire a venderle meglio in caso di necessità. La certificazione, infatti, riporta tutti i dati e le caratteristiche delle pietre, una sorta di carta di identità che ne autentica il valore. Perché è utile investire in pietre preziose e diamanti Investire in pietre preziose e diamanti è molto utile perché si tratta di una forma di investimento sicuro che ha molti vantaggi. Innanzitutto le pietre preziose, e i diamanti in modo particolare, non sono legati all’andamento dei mercati e quindi il loro valore non è affatto soggetto alle oscillazioni finanziarie ma resta costante nel tempo e anzi aumenta con il passare dei mesi. Inoltre le pietre preziose non sono soggette a tassazione, quindi il loro valore resta intatto. Non va trascurato, poi, un altro aspetto che è quello della semplicità con la quale pietre preziose e diamanti possono essere conservate: basta semplicemente una cassetta di sicurezza, in casa o in banca. Infine un diamante, un rubino o uno smeraldo si trasformano facilmente in denaro contante, consentendo a chi ha effettuato l’investimento di avere la liquidità che gli consentirà di realizzare i propri desideri. Quanto può fruttare un investimento in pietre preziose e diamanti Quanto possa fruttare un investimento in pietre preziose oppure in diamanti dipende molto da una serie di fattori. Innanzitutto dipende molto dal tipo di investimento che si fa perché ovviamente più è alto il budget a disposizione e più si guadagnerà in prospettiva. In generale, però, le pietre preziose e i diamanti in particolare non perdono mai di valore anche perché si deve considerare che ne esistono pochi giacimenti al mondo e sono ovviamente destinati ad esaurirsi nel tempo a fronte di una...

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Manometro sanitario campi di applicazione e peculiarità

Il manometro è uno strumento di misura della pressione di fluidi o gas e permette di ottenere misurazioni precise e accurate. Può essere utilizzato per misurare pressione assoluta, relativa o differenziale e può essere equipaggiato con accessori elettrici ed elettronici. Il funzionamento del manometro è basato sulla deformazione di un elemento sensibile a seguito della pressione esercitata dal fluido. Tali elementi possono essere di diverso tipo (a molla tubolare, a membrana, a capsula o a soffietto) e di diverso materiale (lega di rame, acciaio, materiali speciali). Presenza costante presente nell’industria, il manometro è uno strumento utilizzato in molteplici contesti e quindi in differenti condizioni operative, che possono eventualmente danneggiare lo strumento stesso e pregiudicarne il funzionamento. Per questo motivo esiste tutt’oggi un’ampio ventaglio di tipologie, specifiche per determinate misurazioni e per operare in particolari contesti. In particolare, in questo articolo ci occuperemo dei manometri sanitari, utilizzati per applicazioni alimentari, farmaceutiche e biotecnologiche. – Caratteristiche del manometro sanitario e campi di applicazione In determinate industrie, come quelle alimentari e farmaceutiche, non è possibile utilizzare un semplice manometro tradizionale. Infatti, in questi contesti, possono essere effettuate misure di pressioni di fluidi le cui caratteristiche potrebbero danneggiare o inficiare il funzionamento del manometro stesso, oltre ad arrecare danno all’ambiente e all’atmosfera circostante. Il manometro sanitario viene quindi utilizzato in questi frangenti e può essere impiegato anche nelle applicazioni più difficili. In particolare, viene impiegato nel caso di fluidi corrosivi, altamente viscosi, a temperatura elevata o che tendono a cristallizzare o polimerizzare. Viene utilizzato anche per fluidi tossici e aggressivi che, in caso di fuoriuscite e perdite, possono contaminare e danneggiare l’ambiente e l’atmosfera attorno allo strumento. – Separatore a membrana e possibilità di combinazione Per proteggere lo strumento e rendere possibile la misurazione nelle condizioni sopra descritte, vengono impiegati i cosiddetti separatori a membrana, a loro volta connessi al manometro attraverso una connessione, che può essere rigida o flessibile. Il separatore a membrana ha il compito di separare lo strumento di misura dal fluido di processo e di trasferire la pressione al manometro. Per raggiungere questo obiettivo, la pressione viene trasmessa dal fluido oggetto di misurazione ad una membrana elastica, che verrà a sua volta trasmessa al manometro, in modo diretto o attraverso un fluido di trasmissione o un trasmettitore. In particolare, il fluido di trasmissione dovrà risultare adatto alle condizioni di temperatura e pressione del processo. Solitamente la membrana ha forma circolare con un profilo ondulato ed è contenuto tra due flange e riceve le sollecitazioni dal lato processo. Esattamente come per il fluido di trasmissione, il materiale della membrana dev’essere compatibile con le caratteristiche del fluido e la temperatura: tra i materiali utilizzati troviamo spesso...

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Guida completa per investire in diamanti

I diamanti sono un investimento sicuro proprio in virtù delle caratteristiche che li contraddistinguono. Quando si dice ‘Un diamante è per sempre’, c’è un fondo di verità . Una volta acquistata questa pietra, si può essere certi che si possiede un bene-rifugio, ovvero un bene il cui valore non sarà soggetto a fluttuazioni di mercato. Sarà un’eredità da tramandare da generazione in generazione. Investire in pietre preziose si rivela molto conveniente in situazioni di instabilità dei mercati e in tempi difficilmente prevedibili come quelli che stiamo attraversando negli ultimi anni. I titoli e le divise sono altalenanti tanto da non poter fare alcuna previsione sui loro rendimenti. L’acquisto dei diamanti è uno dei più consigliati per ritrovarsi, non solo un articolo esclusivo che può essere indossato, ammirato e goduto per la sua bellezza, ma anche una piccola fortuna che può essere smobilizzata al miglior prezzo. Prima di avventurarsi sul mercato delle pietre preziose è bene tenere conto di alcuni consigli che daranno maggiore sicurezza circa le contrattazioni. Diamante: perché è così prezioso? Il diamante è la pietra dura per eccellenza che si forma proprio nel mantello della terra in cui le rocce si fondono per l’elevata pressione cui sono sottoposte. I diamanti grezzi sono inglobati nella Kimberlite, una roccia dura che viene espulsa durante le eruzioni laviche. Successivamente, questo minerale, in seguito a erosione svela la brillantezza dei diamanti che possono essere estratti da miniere di tipo alluvionale. La preziosità, quindi, non ha bisogno di essere spiegata. Madre natura impiega millenni per forgiare un elemento così prezioso che emette innumerevoli riflessi non appena giunto alla luce. I diamanti non sono tutti uguali. In funzione della loro purezza, colore, forma e dimensione avranno valore differente stimato da persone esperte e da autorità legalmente riconosciute che emetteranno un certificato di autenticità. Questo è il punto cui bisogna soffermarsi prima di investire in diamanti. La conoscenza basilare delle pietre consente di evitare truffe e raggiri che al giorno d’oggi sono dietro l’angolo. L’interesse verso le pietre preziose degli ultimi anni ha, purtroppo, favorito la realizzazione di false pietre che assomigliano molto a quelle naturali. Certificazione come garanzia di investimento sicuro La certificazione è la carta d’identità della pietra. In essa sono contenute tutte le informazioni circa dimensione, colore, taglio e purezza. In funzione delle caratteristiche il prezzo potrà variare parecchio. Quindi, nel momento in cui si decide di investire in diamanti è necessario conoscere come orientarsi circa l’acquisto e cominciare a capire i parametri su cui si basa la valutazione della pietra. Le pietre, infatti possono essere uguali per dimensione ma essere di valore decisamente diverso. Nel campo delle pietre preziose l’apparenza può ingannare. Comunque, ciò che...

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Diamanti da investimento esistono davvero?

Diamanti da investimento esistono davvero?

Il diamante è una forma di carbonio ed è una tra le pietre più preziose e costose al mondo. Negli ultimi tempi ha preso sempre più piede l’investimento in perle o pietre come alternativa a soluzioni di tipo azionario od obbligazionario, o comunque come ulteriore diversificazione del proprio portafoglio. In ogni caso, che voi siate dei semplici appassionati o degli aspiranti esperti in materia in quanto proprietari di una gioielleria o di un compro oro, la conoscenza del settore è di primaria e basilare importanza. Non è infatti semplice riconoscere pietre preziose di colore autentiche e naturali, allargando lo spettro di competenze anche ad altre gemme come rubini o smeraldi, da quelle sintetiche, realizzate in laboratorio, o peggio ancora da veri e propri falsi. Un corso che consenta di entrare in questo mondo affascinante o di consolidare la propria posizione in questo settore è esattamente quello che serve. Se si vuole andare sul sicuro, affidandosi ad un istituto che da diversi anni opera in questo campo e la cui esperienza e prestigio sono indicustibili, l’IGR, istituto gemmologico Roma, è la risposta alle vostre ricerche. L’IGR organizza non solo corsi, ma anche seminari e giornate di approfondimento e aggiornamento per privati e per aziende, nella propria sede o recandosi nelle strutture, come banche o case d’aste, che lo richiedono per la formazione del loro personale. Per essere riconosciuto come gemmologo IGR è necessario frequentare i corsi e al termine di essi, sostenere e superare i relativi esami. I corsi si dividono in tre grandi tematiche: Analisi e classificazione del diamante; Analisi gemme di colore e Analisi e classificazione delle perle. I corsi sono indipendenti e non è necessario seguire un percorso nel sostenerli, ma possono essere frequentati in modo libero e all’interno di un periodo non determinato. Il corso sui diamanti mira a formare chi vi partecipa con una preparazione di alto livello, al termine del quale fornirà tutte le conoscenze e gli strumenti per saper identificare e classificare questa preziosa pietra, lavorando a stretto contatto con docenti qualificati ed esperti analisti di laboratorio con a disposizione tutto il parco pietre dell’IGR. Anche per il corso in pietre preziose di colore e per quello in perle restano fermi i capisaldi dell’esperienza e della preparazione dei docenti, del materiale a disposizione e dell’altissima qualità con la quale le lezioni vengono preparate e svolte. Al termine del primo si saranno acquisite le capacità che permettono di riconoscere e classificare le gemme colorate come rubini, zaffiri o smeraldi, nel secondo si imparerà a distinguere una gemma naturale da una coltivata. I corsi prevedono una parte teorica e una pratica con l’utilizzo di tutta una strumentazione altamente specializzata e all’avanguardia...

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Gioielli usati, come venderli?

Per vendere un gioiello usato o danneggiato e ottenere il massimo del profitto è sufficiente seguire poche e semplici regole. A prima vista potrebbe apparire un’operazione complicata, ma se ci si informa con anticipo non si incapperà nel rischio di commettere errori. Ogni monile in oro è un pezzo a sè, con caratteristiche proprie e peculiarità specifiche come il peso, la caratura e le dimensioni. Come capire quanto potrebbe valere quella collana d’oro mai indossata o quell’anello che da anni giace in fondo al cassetto? Per prima cosa bisogna fare un’osservazione molto attenta del monile in questione e procedere ad una pesatura anche approssimativa del pezzo. Per questa operazione è sufficiente munirsi di una bilancia da cucina che mostri i risultati in grammi. Una volta pesato l’articolo bisogna conoscere la quotazione dell’oro in quel determinato momento. É un’informazione oggi molto facile da reperire e fondamentale nel caso si decida di vendere il proprio oro. Tutte le informazioni possono essere acquisite tramite internet e se non si possiede una connessione attiva acquistando uno dei maggiori quotidiani nazionali. Logicamente il web è quello che fornisce le quotazioni più precise in tempo reale, dato che il prezzo dell’oro può subire numerose variazioni durante il corso di una stessa giornata. In base ai grammi si può procedere al calcolo del valore dell’oggetto in oro che si vuole cedere. I compro oro accreditati comprano solo l’oro, se sul gioiello sono presenti pietre è bene procedere alla rimozione prima di portarli in negozio. Se non si riescono a rimuovere le pietre in modo autonomo, si può chiedere all’addetto dell’esercizio di farlo. Prima di recarsi di persona presso un compro oro è bene compiere un’altra ricerca su tutti i negozi della zona. Ognuna di queste attività ha le proprie offerte e quotazioni, così si potranno visitare le pagine web dei negozi nelle vicinanze e conoscere con precisione tutte le offerte proposte per scegliere quella più allettante. Un’altra alternativa per ottenere il massimo del guadagno è quella di recarsi di persona presso i compro oro in zona e farsi fare un preventivo, certo si spenderà più tempo ma si avrà il vantaggio di parlare di persona con chi gestisce l’attività ed iniziare ad instaurare così un rapporto più diretto. Personalmente sarà più facile conoscere operatori ed esercizi compro oro per effettuare una scelta molto oculata. Dopo aver fatto una cernita dei negozi della propria zona di appartenenza, si passa alla scelta del negozio più in linea con aspettative e richieste. Sul posto si verrà accolti da dei veri esperti del ramo che effettueranno una prima valutazione visiva del gioiello. Successivamente si passa ad un piccolo test sul posto per verificare il grado...

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Dove acquistare un diamante di qualità?

Il diamante è da sempre considerato una tra le pietre più preziose in commercio, disponibile non solo nella più tradizionale versione incolore, ma anche in numerose altre sfumature di tono. L’acquisto di un diamante dalle caratteristiche perfette può rivelarsi estremamente difficile, nonché estremamente dispendioso ma, con i giusti accorgimenti, diventa possibile accaparrarsi un buon esemplare di questa pietra, che sia a fini di investimento oppure come regalo prezioso. È fortemente sconsigliato acquistare un diamante online, poiché si bypassa il momento fondamentale dell’osservazione ‘ad occhio nudo’ e, dal momento che si sta comprando un oggetto molto costoso, conviene proteggersi dai tentativi di truffa. In base al budget personale ed alla qualità di diamante che si desidera acquistare, occorre visitare più di una gioielleria, possibilmente nota per la sua serietà e altamente specializzata, e richiedere sempre gli attestati di certificazioni, come il Rapporto GIA dei pezzi che si visionano. La qualità di ogni diamante è data da quattro fattori distinti: taglio, chiarezza, colore e caratura. Scegliere il taglio del diamante Il taglio del diamante, considerato da molti come il fattore più importante da tenere in considerazione in fase di acquisto, ha un’influenza diretta sulla qualità della pietra, contribuendo alla creazione di quei preziosi giochi di luce che la rendono rifulgente. In genere, esistono molte tipologie di taglio, che conferiscono al diamante forme svariate, dalle più tradizionali come quelle a smeraldo o tonde, a quelle più originali, ad esempio ovale, cuore, marquise, eccetera. Il taglio si classifica in ‘taglio ideale’ (perfetto), ‘molto buono’ o ‘excellent’ e ‘buono’. La chiarezza del diamante È il grado di purezza della pietra. I diamanti della qualità più alta non presentano segni (detti inclusioni) sulla propria superficie. Molti di questi difetti non sono visibili ad occhio nudo, ma occorrono lenti in grado di ingrandire di dieci volte l’immagine che si osserva. La chiarezza del diamante si classifica in: FL (perfezione) o FI (perfezione interna); VVS1 o VVS2 di altissima qualità e con piccolissime imperfezioni quasi impalpabili; VS1 e VS2 perfetti a occhio nudo ma con quale inclusione; SI1 e SI2 per pietre con inclusioni visibili con ingrandimento. Il colore del diamante Idealmente, viene considerato perfetto un diamante completamente incolore, poiché è quello più in grado di riflettere la luce. La maggioranza dei diamanti, però, presenta lievi sfumature di giallo, a volte neppure percepibili ad occhio nudo, che ne abbassano la qualità. Bisogna considerare anche il grado di fluorescenza di un diamante, che deve essere basso per non alterarne la colorazione. La classificazione del colore è la seguente: grado D (blu bianco, assolutamente incolore), grado E (bianco ghiaccio), grado F (bianco accettabile), grado G (bianco), grado H (top bianco commerciale) o I (bianco...

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Fusione Oro a Roma

La lavorazione di un metallo così prezioso, come l’oro, non ha subito grandi cambiamenti nel corso del tempo conservando la quotazione oro  sempre molto elevata. Generalmente la tecnica che viene utilizzata per fondere l’oro dipende dalla creazione finale che si vuole ottenere. Ormai la maggior parte dei gioielli preziosi viene prodotta in serie, quindi per ottenere un pezzo unico è necessario rivolgersi ad artigiani orafi, gioiellieri esperti che curano ogni passaggio, dalla fusione del metallo prezioso alla decorazione nei minimi particolari dell’oggetto finito, queste figure però al giorno d’oggi sono abbastanza difficili da trovare. Sempre più spesso la fusione dell’oro è utilizzata dai Banco Metalli per trasformare l’oro usato in lingotti da investimento. Come funziona la fusione dell’oro? Per poter essere immesso sul mercato l’oro necessita di un procedimento particolare, che serve a renderlo puro e brillante. Innanzitutto, il prezioso metallo viene inserito all’interno del crogiolo e scaldato in uno speciale forno necessario per far raggiungere all’oro una temperatura elevatissima, il suo punto di fusione è infatti di 1064 gradi. Durante la lavorazione vengono aggiunti borace e salnitro, il primo si usa per la fusione di tutti i metalli nobili, il secondo è indispensabile per rendere l’oro fuso liquido. Quando l’oro sarà fuso, verrà velocemente versato all’interno di un particolare contenitore: gli darà la forma di lingotto, questo stampo prende il nome di staffa. Solo così l’oro potrà essere immesso sul mercato per essere venduto, è possibile anche assistere in prima persona a questo procedimento all’interno delle botteghe orafe. Questo metodo di lavorazione consente di affinare l’oro, cioè di separarlo da altri metalli insieme ai quali è stato utilizzato per formare una lega più resistente e brillante. Il lingotto d’oro viene lavato con un composto particolare a base di acido solforico per eliminare eventuali impurezze presenti, dopodiché valutato il titolo e i carati, verrà immesso sul mercato. Le varie tecniche di lavorazione Una delle tecniche più antiche di lavorazione dell’oro, tramandataci addirittura dal periodo neolitico, prende il nome di tiratura al martello, consiste nella lavorazione di un grosso pezzo d’oro, dal quale grazie a un martello di dimensioni via via più ridotte, si ricavano delle lamine d’oro. Abbiamo poi la fusione a cera persa, che è la tecnica utilizzata maggiormente grazie alla quale si ricavano con facilità lamine o fili d’oro. Gli oggetti ottenuti dai lingotti d’oro vengono lavorati e decorati. Per la decorazione di questo metallo prezioso, gli artigiani utilizzano degli strumenti particolari dalle dimensioni ridotte, svolgendo un lavoro certosino. L’oro viene infatti intarsiato o cesellato, battendo sul metallo, formando incisioni dai motivi geometrici e decorativi. Le tecniche di decorazione con il passare del tempo sono migliorate e sono diventate molto più precise...

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