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Cosa stabilisce la legge sui banco metalli?

Anche a causa di una mancata e corretta informazione, nell’immaginario collettivo si tende spesso a confondere l’attività dei Compro Oro con quella dei Banco Metalli, come se fossero la stessa cosa. Ma analizzando i punti salienti della normativa vigente, contenuti nella Legge 7/2000 nota come Nuova Disciplina del mercato dell’oro, emergono profonde differenze che distinguono queste due realtà imprenditoriali, molto diverse tra loro. Per quanto riguarda i Compro Oro, ad esempio, si stabilisce che, dai gioielli usati (provenienti da stoccaggi o acquistati da privati), i negozianti “non possono provvedere all’estrazione dell’oro fino”, compito che spetta alle fonderie, e quindi i soggetti che gestiscono quest’attività, “non sono legittimati a rivendere oro da investimento” sotto forma di lingotti, placche o verghe, in quanto non provvisti dell’autorizzazione rilasciata dalla Banca Centrale (Bankitalia). Questa peculiarità già rappresenta una differenza molto significativa soprattutto se si pensa che oggi molti gioiellieri professionisti si dedicano attivamente alla compravendita di lingotti (di diversa caratura e peso) e di monete gold e silver (pure almeno 900/1000), inserite nel catalogo della Commissione delle Comunità Europee consultabile anche on line. Oltre ad acquistare e vendere oggetti preziosi usati (anche in condizione di rottami), tramite laboratorio, solo le imprese autorizzate “possono occuparsi dell’estrazione di oro puro” ricavato anche da oggetti di uso comune come protesi dentarie o orologi, per trasformarlo e “rivenderlo come oro da investimento”. Ecco perché negli ultimi anni sono sempre più numerosi i privati che, invece di ricorrere al tradizionale Compro Oro, decidono di rivolgersi a “professionisti specializzati” nella negoziazione sia di monete e lingotti (oro fisico), che di certificati come Prestiti in Oro, Azioni Aurifere, Opzioni e Fondi su oro (oro finanziario). Infatti, secondo gli ultimi rilevamenti Istat, effettuati a luglio 2014, quest’anno per la prima volta la percentuale relativa al volume d’affari generato dal settore investimenti rispetto allo stesso periodo del 2013, è cresciuta dell’1,4% arrivando al 10,2%. Una crescita dovuta essenzialmente a 3 fattori fondamentali: 1) la sicurezza delle transazioni che avvengono in assoluta trasparenza, 2) l’offerta di prodotti e di strumenti finanziari molto ampia che tende a soddisfare tutte le richieste dei clienti, 3) le condizioni economiche proposte, al netto delle commissioni, molto più vantaggiose di quelle preventivate da un intermediario finanziario o di una banca. Per fare definitivamente chiarezza, bisogna considerare che mentre un Compro Oro per iniziare l’attività deve munirsi semplicemente di una licenza rilasciata dalla Questura territorialmente competente, la legge stabilisce che il Gold point Europeo è un’azienda qualificata che può esercitare il commercio su oro a 360°, sia direttamente che per conto terzi purché in possesso di tutti i requisiti necessari per essere iscritto nell’elenco degli “Operatori professionali in Oro”. Ma non finisce qui. Anche l’inizio...

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Guadagnare con l’oro di recupero

Guadagnare con l’oro di recupero

Quando si parla di oro solitamente il pensiero corre ai gioielli preziosi oppure a lingotti e monete da investimento. Pochi sanno, invece, che l’oro – per le sue elevate proprietà di conduttività elettrica e termica – è utilizzato tantissimo anche in altri ambiti abbastanza imprevedibili. Ad esempio, è impiegato nell’odontoiatria per la realizzazione di protesi dentarie ma anche nella produzione di piccoli elettrodomestici, di quelli che ognuno di noi ha in casa.Ciò vuol dire che chiunque, potenzialmente, ha a disposizione un tesoretto di cui non conosce l’esistenza? Non proprio ma si diffonde sempre di più la convinzione che il recupero dell’oro usato da oggetti che non siano gioielli possa diventare un’attività redditizia e di facile realizzazione. E sempre più persone si dedicano a questa attività, spesso anche in modo non consapevole.E allora cerchiamo di capirne qualcosa in più. DOVE RECUPERARE L’ORO USATOQuesto può essere prelevato da moltissimi apparecchi elettronici ma sono i computer gli strumenti nei quali si trova di più. Del prezioso metallo sono realizzati, infatti, nella CPU i piedini ed i fili che creano i collegamenti. Ma oro si trova anche nella memoria ram, nel processore e nelle schede di espansione oltre che nei jumper e nei socket della scheda madre. Quello che pochi sanno, però, è che anche l’argento è utilizzato moltissimo nella realizzazione degli hardware: in un pc sono presenti dai cinque ai dieci grammi di argento. I VANTAGGIAl di là dell’aspetto economico – sicuramente per quanto possa essere abbastanza presente negli apparecchi elettronici, non sono comunque quantità che possano far diventare ricchi – l’aspetto che resta più interessante è quello dell’impatto ambientale. Infatti, il recupero dei pc per separarne l’oro e gli altri materiali preziosi è un ottimo sistema per diminuire e smaltire i rifiuti tecnologici. Per riuscire a raggiungere quantità sufficienti di oro tali da rendere interessante l’operazione è necessario mettere insieme molti rifiuti elettronici.COME RECUPERARLOSu internet è possibile trovare numerosissimi video tutorial che spiegano come recuperare con metodi fai da te il prezioso metallo dalle schede elettroniche dei pc. Va subito chiarito che questa operazione è estremamente pericolosa perchè per realizzarla devono essere impiegati acidi, come il cianuro, che possono essere molto nocivi alla salute. Per questo motivo è bene rivolgersi ad esperti del settore che possano assicurare il corretto svolgimento della procedura in tutta sicurezza e senza alcun rischio per la salute poichè vengono impiegate tutte le misure precauzionali. Ultimamente, però, si stanno sviluppando alcune tecniche particolari che sono ecosostenibili e che tramite l’alfa-ciclodestrina, che deriva dall’amido, riescono ad isolare l’oro riuscendo a salvaguardare l’ambiente senza inquinarlo. Questa tecnica è ancora in fase di sperimentazione ma fa capire come il trend sia quello di recuperare i materiali preziosi ma senza inquinare l’ambiente anche perchè, in caso...

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Oro etico, una scelta consapevole

Oro etico, una scelta consapevole

Per secoli l’estrazione dell’oro è stata un’operazione complessa e laboriosa, strettamente legata al tipo di giacimento.Infatti, la tecnica dipendeva da come si presentava l’oro allo stato nativo: se veniva trovato in depositi fluviali, si cercava di recuperarlo attraverso le sabbie aurifere, sotto forma di piccole pepite o di pagliuzze; se invece, veniva individuato in depositi detritici, poteva essere estratto grazie al metodo idraulico.Infine, nelle miniere vere e proprie, si procedeva scavando a mano e, quindi, con un ingente dispiegamento di forza lavoro.Oggi l’oro solitamente è disponibile in sedimenti rocciosi e l’approccio è completamente diverso ma, le nuove applicazioni della tecnologia moderna, risultano molto costose perché necessitano di una grande quantità di energia per il disgregamento delle rocce.  I processi più utilizzati, sono l’amalgama e la cianurazione, entrambi accomunati dall’impiego di sostanze nocive.L’amalgama, infatti, prevede l’uso di mercurio con il quale si procede alla dissoluzione dell’oro, mentre la cianurazione si avvale di un composto di cianuro di sodio utile per la separazione dell’oro, dagli altri minerali, a cui è solitamente aggregato. Inoltre, nel caso in cui il materiale roccioso sia di scarsa qualità, spesso è necessario ripetere più volte l’applicazione di cianuro.La conseguenza di questi questi casi, che si verificano piuttosto spesso, è che la quantità di elementi tossici rilasciati, sarà ancora maggiore. Ma non è tutto: anche i passaggi relativi alla raffinazione dell’oro, sono altamente inquinanti.I più usati sono:  – il processo Miller, eseguito con gas di cloro e  – il processo Wohlwill che avviene per elettrolisi, cioè con l’aggiunta di reagenti chimici. Se poi, a questi problemi di natura ambientale, si aggiunge che in moltissime miniere, concentrate sopratutto nei paesi del Sud-Africa e del Centro-sud America, per risparmiare sui costi della manodopera, vengono reclutati ragazzi giovanissimi e addirittura bambini, ci si rende conto di quanto sia urgente reagire per mettere fine ad una realtà divenuta, ormai, insostenibile.Ecco perché, sempre più spesso, si sente parlare di “oro etico“.In realtà questo termine è stato coniato più di 10 anni fa, ma solo recentemente, i mass media di tutto il mondo, se ne stanno occupando facendo da cassa di risonanza.Ma cos’è l’oro etico e perché sta suscitando tanto interesse? Con questo termine s’intende l’estrazione del metallo prezioso senza l’impiego di sostanze nocive per la natura e per la salute dell’uomo.Il materiale viene estratto, generalmente, nei pressi di giacimenti alluvionali dove la ricerca avviene ancora a mano. L’oro è separato dalla sabbia “per sospensione”, grazie a strumenti innocui, realizzati in legno, come il canaletto o la batea.Certamente questa tecnica artigianale richiede più tempo e più pazienza e quindi i gioielli realizzati con oro etico sono un pò più costosi degli altri, anche perché la differenza di prezzo è destinata a finanziare progetti...

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La distribuzione mondiale dell’attività di compro oro

La distribuzione mondiale dell’attività di compro oro

L’oro, si sa, muove grandi volumi di affari. Tra i giacimenti auriferi, le lavorazioni e il commercio dei prodotti finiti, possiamo con buona ragione affermare che la piazza per questo materiale sia globale.In tutto il mondo vi sono non solo economie che si basano sull’estrazione e la vendita dell’oro puro, ma anche e soprattutto un gran numero di esercenti che deve al biondo metallo la propria fortuna.Oltre alle grandi catene di gioiellerie, ad aver popolato in questi ultimi anni le strade delle più affascinanti città del mondo sono stati i compro oro.Come molti sanno, i compro oro sono degli esercenti che si occupano prevalentemente dell’acquisto di oggetti in oro o argento dai privati, pagando ogni prezzo in contanti in base ad una valutazione che tiene conto della quotazione dell’oro puro sui mercati, ma che viene adattata alla caratura specifica e modificata dall’applicazione di uno spread inerente ai costi di gestione degli affari.Non si tratta di una vera e propria novità: negozi di questo genere erano già presenti anche in Italia in anni passati, ma si trattava allora di attività individuali, poco organizzate e spesso tacciate di legami poco chiari con il traffico illecito di preziosi e denaro. Non a caso nell’immaginario collettivo essi sono stati per molto tempo accomunati ai banchi di pegno, spesso mostrati nelle pellicole made in USA e certo non particolarmente affascinanti o allettanti.Il panorama odierno permette però di sbarazzarsi definitivamente di quelle logore immagini e di guardare a compro oro e banco metalli con altri occhi.I nuovi protagonisti del mercato dei preziosi usati sono infatti soggetti professionali, affidabili e altamente specializzati, in grado di fornire ai propri clienti un gran numero di servizi accessori, che vanno ben oltre la semplice compravendita, rendendo così la vendita del proprio oro usato, un’esperienza interessante e spesso molto proficua.Il cambiamento si deve principalmente a due fattori: l’arrivo, anche in questo settore, di grandi brand e la nuova legislazione.Sotto il primo profilo è indubbio che la ventata di novità cui oggi assistiamo interessati, dipenda principalmente dall’arrivo di marchi con dimensione nazionale quando non internazionale, che si sono diffusi sul territorio molto velocemente grazie alla formula del franchising.Essi, grazie alla movimentazione di grandi quantità di metallo sono in grado di offrire ottime valutazioni ai propri clienti e hanno dato il via ad un nuovo modo di intendere questo tipo di commercio.Grazie a siti internet specializzati e gestiti a livello centralizzato, chiunque può scoprire quanto vale il proprio oro in pochi semplici passi e può anche prenotare la quotazione online, non subendo così le conseguenze negative di eventuali crolli del mercato dell’oro.Le grandi dimensioni di queste società di compro oro non devono certo stupire, esse infatti svolgono...

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